Pensieri
...se volete leggere queste poche parole...
Bellezza ... potremmo definire la bellezza come tutto ciò che susciti il piacere sublime dell'armonia e la perfezione formale.
Poichè in questo sito trattiamo del tema della pittura, a mio avviso occorre citare un concetto essenziale di questa ... l'equilibrio.
Prendiamo un esempio, "Sacco e rosso del 1954" di Alberto Burri.
Ma come valutare, giudicare un quadro di questa portata ? Di questa modernità ?
Eppure siamo NOI, uomini contemporanei, a doverci confrontare con la pittura e l'arte dei nostri tempi ...
Io non posso dare risposte esatte proprio perchè non ci sono le giuste domande; forse possiamo provarci, a trovare delle spiegazioni facendo ricerche, studiando la storia dell'arte, interessandoci alla vita di ciascun pittore che suscita in noi interesse... PROVIAMOCI !!!
Pensiamo a Burri, laureato in medicina nel 1940, diviene ufficiale medico e fatto prigioniero in Tunisia, poi inviato nel campo di Hereford in Texas dove inizia a dipingere.
Era un soldato-chirurgo, forse quelle cuciture in quei poveri sacchi di juta possono ricordarci delle cicatrici di guerra, di sofferenza ...
Ma guardiamolo bene, osserviamolo! Spendiamo qualche nostro prezioso minuto che sembra costarci molto al giorno d'oggi e troviamo il tempo, la calma e soprattutto la tranquillità per comprendere questa bellezza che secondo me è perfettamente equilibrata.
Recentemente ho avuto la fortuna di vedere questo quadro dal vivo a Londra. Trascorsi diversi minuti a combattere contro questa tela, sfidandola per comprenderla e perchè no.. con sottile gelosia di quella bravura, di quel talento, sono giunto alla conclusione che la chiave di quel quadro è l'equilibrio ...
Questa è una risposta personale, sicuramente imperfetta. A voi che lo osservate cosa suscita ? Confrontando le nostre risposte forse arriveremo alla giusta, inarrivabile, ma comunque necessaria, soluzione.
L.G.
La cosa che più mi affascina e mi intriga in una persona è il suo talento ... il suo saper emergere dalla massa ... l'inseguimento ... il raggiungimento e la realizzazione del suo sogno ...
Simone Rillosi
Di recente ho letto un libro bellissimo.
Lezioni Americane, di Italo Calvino.
Qui vengono individuate sei proposte per il prossimo millennio: Leggerezza - Rapidità - Esattezza - Visibilità - Molteplicità.
Non intendo fare un sunto dei suoi concetti, del resto come scrive proprio Calvino "ogni interpretazione impoverisce il mito e lo soffoca; con i miti non bisogna aver fretta, meglio lasciarli depositare nella memoria, fermarsi a meditare su ogni dettaglio".
Credo che la perfezione stia proprio nel dettaglio che viene poi trasposto all'idea, al concetto, a ciò che sta alla radice del proprio pensiero, ma poichè la memoria è ricoperta di strati di frantumi d'immagini come deposito di spazzatura è difficile che una figura tra le tante riesca ad acquistare rilievo.
L'opera, alla quale ogni pittore ambisce, "nell'ansia di contenere tutto il possibile non riesce a darsi una forma[...], resta incompiuta per vocazione costituzionale", lascia necessariamente aperto il campo all'interpretazione, e necessita quindi di un interlocutore che faccia da tramite tra il pittore e l'idea, ovvero la partecipazione attiva dello spettatore.
Quando ci troviamo davanti ad un opera di Burri, ad esempio, a volte non basta guardare, ma, è necessario osservare, lasciarsi pienamente coinvolgere, perdersi in quegli spazi infiniti , lungimiranti, plasmati dalla materia e dalla forma cosicchè anche noi possiamo avvicinarci un pochino di più a quel concetto che regge il tutto, la vera arte!
Lo strumento privilegiato per dare risposta ai quesiti dell'esistenza.
...forse vi ho fatto perdere tempo nel leggere queste cose, e poichè c'è sempre una battaglia contro il tempo, contro gli ostacoli che impediscono o ritardano il compimento d'un desiderio, lascio la parola alle immagini dei miei quadri, che spero parlino meglio di me. Raccontano ciò che io provo, sento e immagino cercando sempre di tener presente il significato di una semplice parola: timore; ovvero la consapevolezza del limite umano e della grandezza dell'oceano di misteri che ci avvolge e supera.
Sarei onorato se qualcuno volesse rivelarmi le sue impressioni riguardo ai miei quadri e a queste idee in continua mutazione...
Sapete, spesso la gente mi dice: Luca, perchè i tuoi quadri sono così scuri? Perchè questi colori cupi? Tu che sei una persona così allegra e solare? ....forse, per essere solare e allegro, devo pur tirar fuori le mie ansie, le mie fobie, i miei pensieri...
L.G.
Arte ? Ma siamo sicuri di volerne parlare ? È opportuno ? E poi a cosa arriveremmo ; meglio perdere lo sguardo nei suoi occhi innamorati fintanto che il cuore batte ancora nei nostri petti perchè dopo non sarà.
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Come suggerivo nella breve frase che inviai mesi fa , credo che l'arte sia una sorta di innamoramento i cui imprevedibili frutti si riflettono negli occhi di chi ci guarda . In questa capacità di suscitare reazioni l'arte vive e germoglia più rigogliosa che mai , debole ma forte del suo innato istinto di sopravvivenza che accompagna l 'uomo fino dalle sue origini . Ed è in questa volontà di vivere che mi ritrovo , di produrre oggetti che servono a raccogliere il pensiero e non più solo le bacche dal bosco , il pesce dal mare ed il grano dal campo . Essa è un bisogno dell ' Umanità come l 'acqua o l 'aria ; ci pensavo quando vidi in un museo di guerra decine di pezzi d 'artiglieria trasformati in eleganti e belli oggetti d 'uso quotidiano per il campo , nel come la presenza di un comilitone armato di carta e matita facesse riunire i soldati per un veloce ritratto di gruppo a sottolineare come la vita continui nei segni lasciati su di una superficie ..... è volere amare la vita .
Alessandro Ducoli